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AVVIO DEL PROGETTO DI COOPERAZIONE NEL SETTORE AGRICOLO

Updated: Jun 3, 2021

RIUBSAL - Trasferimento di tecnologie innovative finalizzate al riutilizzo di acque reflue urbane affinate in areali salentini colpiti da Xylella finanziato nell’ambito della sottomisura 16.2 Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie del PSR Puglia 2014/2020



Parte ufficialmente il progetto RIUBSAL - Trasferimento di tecnologie innovative finalizzate al riutilizzo di acque reflue urbane affinate in areali salentini colpiti da CoDiRO, finanziato nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale della Regine Puglia, attraverso il quale si vuole offrire alle comunità agricole pugliesi, ed in particolare a quelle salentine colpite dal CoDIRo, un sistema innovativo ed integrato che favorisca il riutilizzo di acque reflue urbane affinate per uso irriguo.


La soluzione adottata è strutturata per monitorare, riutilizzare e valorizzare l'acqua rigenerata in un’ottica di agricoltura sostenibile e di salvaguardia delle caratteristiche quanti-qualitative delle produzioni. Il modello si basa su un sistema di controllo da remoto e promuove il riuso su larga scala delle acque reflue urbane affinate in agricoltura.

Le innovazioni in agricoltura proposte dal progetto RIUBSAL consentiranno il risparmio dei nutrienti e quindi di fertilizzanti chimici rispetto all'attuale regime di fertilizzazione applicato nei terreni agricoli salentini oltre che a migliorare la gestione irrigua dei frutteti. I risparmi in termini energetici e la riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dall’uso della tecnologia Riubsal saranno stimati su aziende reali.


Diversi sono gli obiettivi che attraverso il progetto si intende perseguire, quali: implementare un sistema di monitoraggio ottimale per il bilancio dei nutrienti, sperimentare un sistema di supporto alla decisioni utile per la gestione del piano di concimazione dei frutteti, creare un modello matematico dei flussi idrici e del fabbisogno nutrizionale delle colture in osservazione, fondare i presupposti per l’esportabilità e trasferibilità del sistema in altre aree territoriali.


Per realizzare ciò ci si affida su un’ampia rete partenariale, rappresentate da partner con specifiche competenze nell’ambito della gestione di progetti complessi, sperimentazione di pratiche innovative nel settore agricolo, ricerca e coordinamento scientifico, nonché consulenza tecnica di settore, ovvero: Associazione Scuole e Lavoro, Soc. Agr. Cairo & Doutcher di Cairo Uzi & C. S. S., Sole Italia Soc. Agr. Srl, Agromea Soc. Coop. Agr., il Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali– DISAAT dell’Università Degli Studi di Bari Aldo Moro, Istituto di Ricerca sulle Acque - CNR, Tinada srl e Intesis srl.

Il progetto, della durata complessiva di 24 mesi ed organizzato in 4 work packages, porterà alla realizzazione di differenti milestones e deliverables misurabili sulla base task condivisi. Essi sono: Coordinamento, Monitoraggio, Realizzazione del progetto e Divulgazione dei risultati.


Il risultato atteso più importante, al termine della sperimentazione, sarà quello di definire una strategia sostenibile di gestione delle acque reflue urbane affinate in frutticoltura, incentivando così l’economia circolare e riducendo sensibilmente l’immissione nell’ecosistema di rifiuti, trasformandoli in risorse utili per l’ambiente.

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